Pubblicato il volume sulla composizione del Maestro Ezio Bosso "Esoconcerto"
Autrici: Alessandra Morra, Valeria Minucciani Direzione Artistica: Giacomo Agazzini Comitato Scientifico Studi: Maddalena Margaria, Caterina Barioglio, Diego Zangirolami Controllo Tematiche Musicali legate al progetto: Andrea Bergesio Engineer Sound: Maestro Ezio Bosso Photo Designer: Marco Brillante Regia video: OUVERT
Descrizione Sulla scorta di una ricerca che ormai si svolge da anni, in collaborazione con il corso di Allestimento e Museografia della I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, sul tema del rapporto tra musica e architettura a cui hanno partecipato importanti nomi, il volume mette in atto un metodo di interpretazione spaziale della composizione musicale.
Con il contributo del compositore nel volume si applica il metodo alla composizione Esoconcerto del maestro Ezio Bosso, giungendo alla progettazione di un vero e proprio allestimento espositivo all'interno della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, così come indicato dallo stesso compositore.
Per l’elaborazione del volume sono stati coinvolti teorici e tecnici di musica e architettura. Il volume si arricchirà di prestigiosi contributi esterni di ricercatori e critici dell'arte.
Il volume raccoglie i saggi introduttivi di studiosi ed accademici e alcuni disegni realizzati sulla musica di Esoconcerto. L’opera contribuisce alla divulgazione di una produzione artistica locale di rilevanza internazionale e potrà essere utilizzata come strumento didattico.
Ezio Bosso, compositore di colonne sonore prestigiose quali “Io non ho paura” e “Quo Vadis Baby?” con la regia di Gabriele Salvatores, ha incentrato l’intervento ed il progetto di ricerca associando la sua esperienza di compositore di musica con quella di straordinario virtuoso del contrabbasso.
Iniziato lo studio della musica a 5 anni, Ezio si diploma in contrabbasso al conservatorio di Venezia, e alla Hochschule für Musik di Vienna dove si perfeziona con Ludwig Streicher, Edgar Österreicher per la direzione, Vivier e Scindloecker per la composizione…>>>
Perché Esoconcerto
Nel 2004 Ezio Bosso ha tenuto una lezione all’interno del corso di Allestimento e Museografia della I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino incentrata sulla composizione musicale. Da quella lezione ha avuto un percorso di ricerca, incentrato sulla trasposizione della composizione musicale all’interno dello spazio architettonico. La ricerca, coadiuvata e diretta dalla Pro.ssa Minucciani e dall’architetto Alessandra Morra, ha approfondito nel corso degli anni le tematiche che legano il “progetto” musicale e quello architettonico. Il lavoro si è concretizzato in una Tesi di laurea triennale sulla composizione “Les Adieux” del Maestro Ezio Bosso. Al termine di questo lungo periodo di approfondimento tematico, e alla luce dei risultati ottenuti, si è deciso in accordo con il Maestro Bosso di proseguire la ricerca. Si è così quindi deciso di affrontare la composizione in tre movimenti ESOCONCERTO. Il lavoro è così sfociato nel volume d’arte ESO.
LES ADIEUX Lo spazio architettonico della composizione musicale
PRESENTAZIONE DEL VOLUME 31.08.2010 VENEZIA - SPAZIO THESIS
CONCERTO di EZIO BOSSO in occasione della PRESENTAZIONE DEL VOLUME 31.08.2010 VENEZIA - SPAZIO THESIS
Manifestazione proposta a diversi Comuni della cintura torinese in fase di presentazione ed elaborazione
Descrizione Con l’obiettivo di diffondere consapevolezza, conoscenza e interesse verso il patrimonio sparso e diffuso di alcuni comuni della cintura torinese (Settimo Torinese, Volpiano, San Benigno Canavese ed altri ancora), sottolineando le precise identità dei comuni, si propone un periodo di tempo di tre anni in cui si svolgeranno alcuni eventi incentrati su temi specifici in contemporanea nei diversi comuni.
La successione degli eventi proposti potrebbe essere la seguente:
Percorso espositivo Periodo: un mese per ogni esposizione Location: spazi all’aperto - da definire con le varie Amministrazioni Comunali
Durante il corso dei tre anni saranno allestiti in contemporanea nei vari Comuni in zone preferibilmente centrali e all’aperto percorsi espositivi prevalentemente di tipo iconografico. Verranno organizzate n° 2 mostre per ogni anno che verteranno sui seguenti temi:
patrimonio artistico; patrimonio storico (antiche famiglie, ecc.); patrimonio religioso; patrimonio naturalistico; patrimonio enogastronomico; patrimonio architettonico (cascine e case d’epoca);
Ciclo di conferenze a tema Periodo: a inaugurazione o conclusione della mostra
Durante il corso dell’anno potranno essere organizzate conferenze a tema.
Pubblicazione A conclusione dei lavori o, se ritenuto opportuno, al termine di ogni anno sarà possibile redigere una o più pubblicazioni riguardanti i temi trattati durante i vari percorsi espositivi.